Giorgia Ohanesian Nardin
Il suo lavoro artistico ha attraversato numerose fasi evolutive – da un focus specifico sulla soggettività politica dei corpi ad una fascinazione sempre più radicale per la danza nella sua intersezione con la sintonizzazione energetica, la manifestazione somatica della percezione e della traduzione del sentire sottile.
Come co-fondatrice, attraversa VAN dal primo momento, condividendone gli spostamenti e le fasi di crescita. Uno spazio costruito con cura e devozione, tentando di ancorare un centro di solidità in risonanza con un panorama sempre mutevole.
Giorgia Ohanesian Nardin è artista italiana di discendenza Armena che pratica nei contesti della danza e della performance dal vivo.
Formatasi nella danza, il suo lavoro si manifesta in movimento video testo coreografia suono raduni e tratta della relazione tra danza, divinazione e scrittura; della geografia e dell’opposto di appartenere; del fetish per il linguaggio, le sue politiche e i suoi numerosi attriti.
Formatasi nella danza classica per conseguire poi un BA presso la Northern School of Contemporary Dance (Leeds – UK), inizia a comporre nel 2010 assieme a Marco D’Agostin e Francesca Foscarini, con cui fonda l’Associazione VAN (2014).
Il suo lavoro All dressed up with nowhere to go è il n°1 dei lavori selezionati per il prestigioso network Aerowaves ‘15 e circuita intensamente a livello nazionale ed internazionale.
Giorgia è la prima artista Italiana selezionata per la residenza produttiva a K3 Zentrum fur Choreographie Hamburg, dove crea Season, quartetto sulla pornografia dello sguardo. Nel ’16 è commissionata dal CSC di Bassano del Grappa (assieme a Yasmeen Godder, Yoko Higashino and Melanie Demers) per la creazione di un lavoro ispirato allo Stabat Mater di Vivaldi. Il lavoro vede coinvolte un gruppo di donne tra i 40-80 anni del gruppo Dance Well – movement research for Parkinson. Tra il ’15-17 è docente associata al Balletto di Roma, dove crea anche una versione de L’après-midi d’un faune per la compagnia.
Nel 2017 crea Minor Place, performance partecipativa che parte dalla lettura di Calibano e La Strega – Le donne, il corpo e l’accumulazione originaria (Silvia Federici).
SPETTACOLI E PRODUZIONI
Nel ’20 crea Գիշեր | gisher, lavoro multimediale sulla sua esperienza diasporica. Il lavoro è selezionato per il progetto LIFT Concept Touring, grazie a cui Giorgia crea una versione site specific del lavoro per il Sadler’s Wells di Londra.
Nel 22-23 Giorgia è artista associata al prestigioso VIERNULVIER di Gent, dove crea una versione place specific di Գիշեր | gisher e produce ANAHIT, il suo lavoro più recente.
è inoltre artista selezionata per Breaking the Spell, progetto di ricerca sull’etica della cura e la pratica femminista in contesti di artmaking.
Il lavoro di scrittura di Giorgia è stato pubblicato ne L’Ano Solare – a year long programme of sex and self display(Edizioni axis axis), curato da Il Colorificio.
Da anni mantiene una pratica di pensiero e scrittura con l’artista con base londinese Jamila Johnson-Small, con cui ha curato una serie di eventi di riflessione e critica sulla relazione tra soggettività subalterne e istituzioni culturali.
E’ una delle 40 artiste under 40 selezionate per GUCCI Prospettive ’24, e il suo lavoro viene incluso nella pubblicazione ITALIANE ANCORA.
Come performer, Giorgia ha lavorato per Barokthegreat (IT), Igor&Moreno (UK), Anagoor (Leone d’Argento Biennale di Venezia 2018, per cui è anche movement coach) e James Batchelor (AUS/DE).
Il lavoro di Giorgia è prodotto e sostenuto da, tra gli altri: Associazione Culturale VAN, VIERNULVIER, Centrale Fies, AtelierSi, BASE Milano, Lavanderia a Vapore