VAN

Uno scrigno non è un semplice contenitore; è un perimetro magico che racchiude frammenti di tempo carichi di memoria. Al suo interno, storie e segreti riposano in attesa di un incontro: rimangono sospesi finché qualcuno non decide di aprirli, svelandone l’incanto.

È uno spazio saturo di energia, dove il mistero si trasforma 
in scoperta e il reperto si fa regalo.

Apri gli scrigni:

IL PROGETTO

SCRIGNO è un’iniziativa di Associazione VAN 
in collaborazione con Alessandro Iachino. Nel biennio 2025-2026, Iachino ha affiancato gli artisti e le artiste VAN, immergendosi nelle diverse fasi dei loro processi creativi.

Dalle prime intuizioni in sala prove fino ai respiri sospesi prima del debutto, Alessandro ha agito come un “archeologo del presente”, raccogliendo
reperti e oggetti affiorati durante la ricerca, immagini e didascalie che fermano l’istante, narrazioni sentimentali per dare voce al non detto.

Un Archivio
Drammaturgico

Il risultato è un affondo magico nel cuore della creazione. SCRIGNO offre uno sguardo privilegiato e squisitamente voyeuristico su ciò che solitamente resta celato allo spettatore.
È una restituzione d’archivio che non si limita a documentare, ma celebra la preziosità di ogni singolo gesto creativo.

Alessandro
Iachino

È critico di teatro e danza. È nella redazione di «Stratagemmi Prospettive Teatrali» e «La falena», e scrive per «Doppiozero» e «La Lettura», supplemento culturale del «Corriere della Sera». 

È autore, con Marco D’Agostin, del volume «Anni, lettere e valanghe. Cinque drammaturgie per la danza» (Il Saggiatore, 2024). Ha collaborato con festival, centri di produzione teatrale, fondazioni orchestrali. Come formatore, ha ideato e condotto laboratori di visione e scrittura critica per le principali realtà teatrali nazionali.

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