Guardatevi attorno
tutto quello che vi circonda ha la stessa natura
del cielo: i vostri cari, il vostro gatto,
il tavolo su cui scrivete.
Tutto è cielo.
Tutto è materia mossa
dalla stessa energia
che fa del sole una stella.
E se tutto è cielo,
tutto è futuro.
(E. Coccia, Astrologia del Futuro, Flash Art Italia 2020)
Conversazioni, pratiche ed esperimenti fuori dagli schemi.
Oroscopo è una convocazione per gli stati generali della danza, il tentativo di creare una comunità temporanea che avvisti e articoli nuovi modi di prevedere il futuro.
Conversazioni filosofiche, pratiche fisiche ed esperimenti profetici per dare forma a modalità possibili di ricerca e collaborazione, fuori dagli schemi dati.
Ciclicamente, collettivamente, ci siamo guardat adesso per vederci dopo, per immaginare di poter continuare, usando le informazioni che avevamo sul momento presente per allenare i nostri tessuti ad esercizi di immaginazione.
E’ stato splendido, ogni volta.
Il presente di oggi fa tremare i polsi, e allo stesso tempo racchiude in sé qualcosa di vorticante, qualcosa di nuovo che trova spazio per emergere. Decidiamo di cogliere questa chiamata, immaginandola come un invito a guardare il cielo ancora una volta, con occhi nuovi.
Marco e Giorgia
EVENTI PASSATI
OROSCOPO 2025
IL PROGRAMMA
17 DICEMBRE
H13:00
Oroscopo, benvenut* a cura di Giorgia Ohanesian Nardin e Marco D’Agostin
H14:00—16:00
Pratica con Francesca della Monica
H16:30—19:00
Conversazione con Chiara Bersani e Ilenia Caleo
H20:30—22:30
Listening session con F. De Isabella
18 DICEMBRE
H11:00—13:00
Accoglienza ed Assemblea Aperta
H14:00—15:00
Educazione fisica un episodio speciale del podcast di VAN, registrato in live con Nicole De Leo & Emma Tori
H15:30—17:00
Una chiusura lunga
OROSCOPO 2024
“Altrimenti: il futuro è adesso e tutte quelle promesse politiche che ci facciamo, tutto quel desiderare e sperare seriamente (ripetilo tre volte come un incantesimo: desiderare e sperare, desiderare e sperare, desiderare e sperare), … – tutti quei movimenti che fanno
spazio e determinano la nostra lotta per vivere liberamente, vivere meglio, amare di più, tessere abbondanza, tutto questo è lavoro di un altro regno che è non-qui.”
(Lola Olufemi – Experiments in imagining otherwise, trad. Giorgia Ohanesian Nardin/Marco D’Agostin)
“Quando la voce che canta il mondo si affievolisce fino a scomparire, anche la gamma di possibilità che costituiva il futuro di quel mondo comincia a evaporare. La fine di un mondo è realmente un’apocalisse che rivela la natura del tempo, proprio nel momento in cui ne fa scempio”
(Federico Campagna, Cultura profetica)
A cosa ci riferiamo quando parliamo di futuro? Come pensiamo a quello che verrà? Con quali parole e con quali alleanze desideriamo continuare a “fare mondo”, insieme?
OROSCOPO è uno spazio semi-organizzato di necessaria contemplazione, un tempo prezioso di speculazione collettiva.
Giunto alla quinta edizione, OROSCOPO si articola secondo un doppio movimento: durante la prima giornata ospiti provenienti dal mondo dell’arte e della ricerca rispondono all’invito della direzione artistica di formulare un intervento attorno all’idea di futuro. Nella seconda giornata, tutt l partecipanti sono chiamat a condividere uno spazio intimo e assembleare per ridiscutere, approfondire, organizzare pensieri e discorsi attorno a quanto emerso.
Ospiti dell’edizione 2024, accolta negli spazi di AtelierSì di Bologna, sono Diana Lola Possani, Simone Frangi e Ines Testoni. Saranno le loro luminose parole a condurci dentro un breve ma intenso processo di ricerca collettiva, nel tentativo di guardare assieme al potere retroattivo del futuro. Per chiederci a cosa si ritorna quando si va avanti, con lo sguardo sempre puntato verso le stelle.
Simone Frangi è ricercatore e critico d’arte operativo all’intersezione di pensiero critico, ricerca curatoriale e progetti pedagogici.
È professore di Teoria dell’arte e Cultura Visuale presso l’ESAD – Accademia di Belle Arti e Design di Grenoble (FR), dove ha fondato con Katia Schneller l’Unità di Ricerca “Hospitalité Artistique et Activisme Visuel: pour une Europe
diaporique et post-occidentale”.
Sempre con Katia Schneller ha fondato il Festival des Gestes de la Recherche attualmente ospitato da Le Magasin- Centre National d’Art Contemporain e da CCN – Centre Chorégraphique National di Grenoble.
Dal 2013 al 2017 è stato direttore artistico di Viafarini (Milano, IT). Dal 2013 co-dirige con Barbara Boninsegna Live Works – Free School of Performance presso Centrale Fies (Dro, Trento, IT). Con la stessa istituzione ha co-fondato la Agitu Ideo Gudeta Fellowship, sviluppata in dialogo con Mackda Ghebremariam Tesfau’ e Justin Randolph Thompson (Black History Month Florence). Dal 2014 co-dirige con Alessandro Castiglioni A Natural Oasis? un programma di training curatoriale nomade nel Mediterraneo.
Diana Lola Posani, sound artist, performer vocale e facilitatrice di Deep Listening si esibisce su scala internazionale, scrive sulla rivista A Row of Trees, della Sonic Art Research Unit (SARU) – Oxford Brookes University e cura il sound art festival AKRIDA.
Da anni porta avanti un lavoro di divulgazione sul significato dell’ascolto per professionisti della musica e non, tenendo seminari al Master di Arti Performative IUAV a Venezia, al MACRO museo d’arte contemporanea di Roma
e all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
A Marzo 2023 è stata pubblicata la sua traduzione del libro “Deep Listening – La pratica sonora di una compositrice” di Pauline Oliveros per la casa editrice Timeo e nel Dicembre 2023 è seguita la pubblicazione di “Quantum Listening”
di Pauline Oliveros, di cui ha curato anche la postfazione.
Irene Testoni, professoressa di Psicologia Sociale all’Università di Padova, dirige il corso di perfezionamento di Creative arts therapies, finalizzato al supporto di persone discriminate. Riconosciuta tra le studiose più importanti a livello nazionale nel progetto «100 esperte contro gli stereotipi», ha diretto il progetto EMPoWER ed è componente della rete internazionale MiStory per studiare le cause e gli effetti della violenza di genere. Per il Saggiatore ha pubblicato Il grande libro della morte (2021).
OROSCOPO 2023
“Altrimenti: il futuro è adesso e tutte quelle promesse politiche che ci facciamo, tutto quel desiderare e sperare seriamente (ripetilo tre volte come un incantesimo: desiderare e sperare, desiderare e sperare, desiderare e sperare), … – tutti quei movimenti che fanno
spazio e determinano la nostra lotta per vivere liberamente, vivere meglio, amare di più, tessere abbondanza, tutto questo è lavoro di un altro regno che è non-qui.”(Lola Olufemi – Experiments in imagining otherwise, trad. Giorgia Ohanesian Nardin/Marco D’Agostin)
“Quando la voce che canta il mondo si affievolisce fino a scomparire, anche la gamma di possibilità che costituiva il futuro di quel mondo comincia a evaporare. La fine di un mondo è realmente un’apocalisse che rivela la natura del tempo, proprio nel momento in cui ne fa scempio”
(Federico Campagna, Cultura profetica)
A cosa ci riferiamo quando parliamo di futuro? Come pensiamo a quello che verrà? Con quali parole e con quali alleanze desideriamo continuare a “fare mondo”, insieme?
OROSCOPO è uno spazio semi-organizzato di necessaria contemplazione, un tempo prezioso di speculazione collettiva.Giunto alla quarta edizione, OROSCOPO si articola secondo un doppio movimento: durante la prima giornata ospiti provenienti dal mondo dell’arte e della ricerca rispondono all’invito della direzione artistica di formulare un intervento attorno all’idea di futuro. Segue una pratica profetica (dopo il social dreaming, la lettura dei tarocchi e l’onomaturgia quest’anno è il turno dell’astrologia). Nella seconda giornata, tutt l partecipanti sono chiamat a condividere uno spazio intimo e assembleare per ridiscutere, approfondire, organizzare pensieri e discorsi attorno a quanto emerso.
Ospiti dell’edizione 2023, accolta negli spazi del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, sono Giulia Crispiani, Mackda Ghebremariam Tesfaù e Astri Amari. Saranno le loro luminose parole a condurci dentro un breve ma intenso processo di ricerca collettiva, nel tentativo di guardare assieme al potere retroattivo del futuro. Per chiederci a cosa si ritorna quando si va avanti, con lo sguardo sempre puntato verso le stelle.
Astri Amari è una fattucchiera lesbica, anarchica, antifascista e antispecista che pratica un’astrologia eretica. È l’incarnazione materica e virtuale di anni di studio autodidattico dello Zodiaco, è il desiderio di aprire le porte e le finestre sull’esperienza concreta e immaginifica che offrono le stelle, è la scelta di farlo sul piano emotivo e comunicativo. Esiste sulle piattaforme social a scopo divulgativo e nelle assemblee delle streghe a scopo politico.
Giulia Crispiani (Ancona, 1986) è una scrittrice e artista visiva che vive e lavora a Roma, dove collabora con Nero Editions. Il suo lavoro è stato presentato presso numerose istituzioni e spazi no-profit tra cui: Bulegoa, Bilbao; MAXXI Roma e MAXXI L’Aquila; Roma Europa Festival; Center for Book Arts, New York; Almanac Inn, Torino; Centrale Fies, Dro; Short Theatre, Roma; MACRO, Roma; Quadriennale di Roma 2020; Il Colorificio, Milano; FramerFramed, Amsterdam. È autrice dei libri Incontri in luoghi straordinari / Meetings at remarkable places (Nero Editions 2020), What if Every Farewell Would Be Followed by a Love Letter (Union Editions 2020), What if I can’t say goodbye (Union Editions 2021), Petra (Rerun books 2018), e coautrice di غ””””””””””””””””””م/Tristezza/Sorrow (con Golrokh Nafisi, Oreri 2021) e Albe e Tramonti di Praiano* (con Michele Bertolino, Oreri 2022).
Mackda Ghebremariam Tesfaù è docente a contratto, ricercatrice precaria e attivista antirazzista. Nelle sue ricerche si occupa di processi di razzializzazione tra micro e macro, di esperienze quotidiane e strutture globali. Ha co-tradotto in Italiano Memorie dalla Piantagione di Grada Kilomba e Undrowned di Alexis Pauline Gumbs. Mackda è curatrice residente presso Centrale Fies per la Agitu Ideo Gudeta Fellowship.
VAN è un organismo di produzione della danza finanziato dal Ministero della cultura e dalla Regione Emilia-Romagna. Sostiene, produce e distribuisce gli spettacoli e i progetti di 6 artisti e artiste: i fondatori Marco D’Agostin, Francesca Foscarini e Giorgia Ohanesian Nardin assieme a Camilla Monga e il duo Panzetti/Ticconi. Tutt l artist VAN condividono la generazione d’appartenenza, lo slancio verso il rinnovamento del linguaggio e la contaminazione dei processi creativi, il posizionamento in un panorama di circuitazione internazionale.
Programma delle giornate
14 Dicembre
Sala Conferenze MAMbo
11.00 -13.00
Giulia Crispiani + Mackda Ghebremariam Tesfau’
Apriamo un libro e leggiamo di un futuro compiuto, abbiamo vinto, siamo libere, ci siamo liberate di quel male del passato che uccideva, opprimeva e soffocava, siamo guarite. Pensiamo ora a com’è morto il passato e chi lo ha ammazzato? Quanto sentimento c’è voluto per trovare il coraggio d’andare avanti e di ritornare a noi stesse?
14.00 – 15.30
Astri Amari
L’astrologia è uno strumento con cui scuotere le catene, perché la conoscenza dei pianeti, dei segni zodiacali, degli elementi etc., incoraggia le persone a creare comunità, forme di convivenza non egemoniche. A partire dal bisogno condiviso di far circolare parole e immagini di rottura con questo sistema-mondo, renderemo praticabile le nostre visioni attraverso la domanda che pone il nostro Ascendente: come si sente il tuo corpo quando devi fare i conti con l’essere identificabile e visibile? In una discussione collettiva, ogni persona parteciperà alla ridefinizione o non-definizione di sé in una prospettiva futura antiautoritaria.
15.30 – 17.00
discussione e chiusura di giornata
15 Dicembre
Foyer MAMbo
11.00 – 17.00
assemblea aperta / tavoli tematici / gruppi di lavoro
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna Via Don Minzoni 14
Bologna*Per partecipare ad OROSCOPO è gradita la prenotazione. Per prenotare inviare una mail con oggetto PARTECIPAZIONE OROSCOPO a organizzazione@associazioneculturalevan.it
OROSCOPO 2022
Dopo la scorsa edizione ospitata nel contesto di AtelierSi, quest’anno OROSCOPO si terrà a Teatri di Vita nei giorni 28 e 29 Novembre.
Due giorni di riflessioni, ascolto, pensiero, racconto su dove siamo (dove forse pensiamo di essere), un momento di speculazione immaginativa su quello che ci attende (o che non ci attende più), un affidamento a quello che non possiamo prevedere, un tentativo di risignificare la parola contemplazione.
28 Novembre
Lo spazio sarà aperto e attraversabile dalle 11.00, ti invitiamo ad arrivare con il tempo che desideri, noi saremo lì ad accoglierti.
Immaginiamo questo momento come uno spazio in cui ci ritroviamo, ci riabituiamo a stare insieme. 14.00 – 16.00: assemblea. Questo è un momento in cui daremo la possibilità alle questioni che vogliono emergere di farlo, organizzandoci in un formato assembleare
16.00 – 18.00: Onomaturgia Futuribile | Neologismi comunitari con Noura Tafeche.
Un laboratorio ludico-sperimentale per usare il linguaggio come un portale immaginativo collettivo.
Noura Tafeche è un’artista visiva e ricercatrice indipendente.
Si laurea in Nuove Tecnologie per l’Arte all’Accademia di Brera con particolare attenzione verso l’ambito della net.art e dell’intrattenimento radicale, proseguendo successivamente gli studi universitari in Filosofia.
Il suo percorso artistico si sviluppa attraverso l’installazione, l’onomaturgia e il disegno in miniatura. Le sue aree di ricerca approfondiscono lo studio di fenomeni legati all’estetizzazione della violenza sulle piattaforme digitali, la sperimentazione linguistica e la rappresentazione visuale di teorie speculative.
Ha esposto, tenuto laboratori e conferenze a Foto Colectania (Barcelona, Spagna) Triennale (Milano, Italia), Stevenson Gallery (Baltimore US), EU Representative Centre (Gerusalemme, Palestina)
29 Novembre
11.00 – 13.00: assemblea. Proponiamo di ripercorrere e riprendere le questioni che saranno emerse nel corso della prima giornata.
13.00 – 14.30: pausa
14.30 – 16.30: interventi
Come nelle precedenti edizioni, abbiamo invitato tre ospiti a parlarci di quello che intendono/ pensano/vedono/immaginano/sentono attorno al tema del futuro. L3 ospiti di questa edizione sono:
Ginevra Bompiani, Scrittrice e saggista italiana, è nata a Milano e vive a Roma. E’ stata docente di lingua e letteratura inglese all’università di Siena, ha pubblicato saggi e opere di narrativa fra i quali: Le specie del sonno (f.m.r.), 1975; Lo spazio narrante (saggio, La Tartaruga, 1978) L’incantato, (Garzanti, 1987); L’attesa (saggio, Feltrinelli 1988, Et al. edizioni 2011, Luca Sossella 2021), L’età dell’argento, 2001; Ritratto di Sarah Malcolm, (Neri Pozza 2005); La stazione termale (Sellerio 2012), Mela zeta (nottetempo 2016), L’altra metà di Dio (Feltrinelli, 2019), La penultima illusione (Feltrinelli, 2022). Con Roberta Einaudi ha fondato nel 2002 le edizioni nottetempo.
Maddalena Fragnito è artista e ricercatrice. Coautrice dei volumi Rebelling with Care (WeMake, 2019) ed Ecologie della cura: Prospettive transfemministe (Orthotes, 2021). Collabora con i gruppi di ricerca Pirate Care (2019) e Institute of Radical Imagination (2021).
Wu Ming 1 è un nome d’arte. L’autore che lo adotta vive da a Bologna molti anni ma resta ferrarese del Delta. È uno dei fondatori di Wu Ming (in cinese «Senza nome»), gruppo di scrittori attivo da 1/4 di secolo. Nel 1999 col nome «Luther Blissett» i futuri Wu Ming pubblicarono il romanzo Q (Einaudi). A partire dal 2000, col nuovo nome hanno firmato romanzi (il più recente è Ufo 78), racconti, saggi, sceneggiature. Ogni membro di Wu Ming ha per nome d’arte quello della band con l’aggiunta di un numero cardinale, e scrive anche opere soliste. Le ultime di WM1 sono La macchina del vento (Einaudi, 2019) e La Q di Qomplotto (Alegre, 2021). Altre informazioni su Giap, www.wumingfoundation.com/giap.
16.30 – 17.00: chiusura
**il bar di Teatri di Vita rimarrà aperto per la durata delle due giornate, lì potrai prendere da mangiare e da bere.
Speriamo di vederti lì!
OROSCOPO 2019
LETOILLE, 17esima carta dei tarocchi marsigliesi, viene comunemente tradotta come La Stella, ma la sua dicitura è ambigua. Potrebbe essere LE TOULE (la fonte) o LE TOI ÎLE (l’isola di tu).
Nella sua seconda edizione, OROSCOPO si rivolge alla divinazione per interrogarsi sullo stato delle cose, chiamando in campo l’interpretazione dei segni come pratica di osservazione collettiva di ciò che sta accadendo ora, nel panorama culturale italiano.
Giunto alla sua seconda edizione, OROSCOPO, think tank curato dall’Associazione Culturale VAN, interroga le artiste e gli artisti italiani della danza e della performance a proposito del futuro.
Con il desiderio che OROSCOPO possa essere allo stesso tempo fonte che ci rigeneri e isola dove incontrarsi, abbiamo richiesto la presenza di tre figure a nostro avviso fondamentali per la tessitura di questa trama:
Silvia Bottiroli, curatrice, accademica e ricercatrice nel campo delle arti performative e contemporanee.
Francesca Grilli, artista visiva conosciuta per le sue performance, film e lavori installativi.
Morena Poltronieri, ricercatrice antropologica esperta di esoterismo e fondatrice del Museo Internazionale dei Tarocchi (BO).
Azzurra D’Agostino, poeta, giornalista pubblicista e scrittrice per il teatro.
Programma delle giornate
Giorno1
13.30-15.30: interventi a cura di Silvia Bottiroli e Francesca Grilli
15.30-17.30: apertura della conversazione
17.30-18.00: merenda
18.00-19.30: lettura collettiva di tarocchi a cura di Morena Poltronieri
19.30 – 21.00: aperitivo in Caffetteria e conclusione della giornata
Giorno2
organizzazione dei/delle partecipanti in tavoli di lavoro, discussione, elaborazione dei contenuti sollevati durante il Giorno1, ragionamenti ed invenzioni attorno a pratiche futuribili.
OROSCOPO 2018
OROSCOPO – THINK TANK
Che fine ha fatto il futuro?, si chiedeva Marc Augé in un saggio del 2008.
Con il think tank OROSCOPO, VAN interroga le artiste e gli artisti italiani della danza e della performance a proposito del futuro, a partire dalla lettura di alcuni testi e sotto la guida dello studioso ed esperto di performing art Daniel-Blanga Gubbay.
Elena Giannotti, danzatrice, coreografa e medico cinese, condurrà per tutti i partecipanti una sessione disocial dreaming.
Con il sostegno di MIBAC, Funder35, CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa, AiDAP
Azione inserita nel programma di internazionalizzazione professionale del Progetto Boarding Pass Plus
26 novembre
10.00 apertura lavori
10.30 – 13.00 Che fine ha fatto il futuro? tavola rotonda con Daniel Blanga Gubbay, studioso di performing art e direttore artistico del Kunsten Festival Des Arts, attorno ai modi e alle strategie per guardare al futuro – modera Marco D’Agostin
13.00 – 14.00 pausa pranzo
14.00 – 16.00 discussione aperta a tutti sui temi emersi il mattino, moderano gli artisti VAN
16.00 – 18.00 social dreaming, sessione condotta da Elena Giannotti, coreografa, performer e medico cinese
27 novembre
10.00 – 11.00 social dreaming, sessione condotta da Elena Giannotti, coreografa, performer e medico cinese
11.00 – 13.00 divisione in gruppi di lavoro ed elaborazione del compito per la giornata: quale strategia per addentrarci assieme nel futuro?
13.00-14.00 pausa pranzo
14.00 – 16.30 gruppi di lavoro
16.30 – 18.00 sharing finale e chiusura lavori