Adagio Notturno
di Parini Secondo
2026
Adagio notturno è uno sleeping concert che precede e introduce SLOOOOOOW – il tempo della festa, una pratica coreografica guidata in cui una massa di persone vive una dilatazione del tempo, come se l’alba potesse durare eternamente. Nato dall’interesse verso l’atto capace di sospendere, manipolare la pasta del tempo, SLOOOOOOW – il tempo della festa si dà come partitura cava che viene riempita dalla vita performativa di ogni partecipante. Questo è necessario non soltanto per chi la esegue, ma anche per chi la guarda: da qui la volontà di preparare ciò che viene prima dello spettacolo, ciò che precede l’atto. Una partitura di musica elettronica scandisce sei ore, dal cuore della notte fino al mattino, prendendo la forma delle fasi del sonno e dei cicli naturali di attenzione ed assopimento. A mezzanotte, il pubblico è invitato a prendere posto sul pavimento della sala, portando il proprio giaciglio o usando quelli a disposizione in teatro. È possibile arrivare o andarsene a piacere. La condivisione di un tempo così lungo intelaia la postura, in disarmata fiducia verso ciò che seguirà. Alle 6 del mattino, dopo il concerto, SLOOOOOOW – il tempo della festa si manifesta come miraggio nel sogno: sei performer danzano, sonnambule lucide che navigano la percezione sottile. Il pubblico, nel limbo che separa la veglia dal sogno, decide come e quanto guardare, quando uscire e se rientrare, trasportato dall’adagio musicale. Una perfomance che è sogno materico, trascolora la notte nel giorno come celebrazione dei momenti di passaggio, dei luoghi vaghi e periferici, in cui è ancora possibile immaginare delle alternative.
ADAGIO NOTTURNO in attesa di SLOOOOOOW – il tempo della festa di Bienoise x Parini Secondo musica Alberto Ricca / Bienoise coreografia di Parini Secondo con Sissj Bassani, Rino Daidoji, Carlotta Hofrichter, Camilla Neri, Martina Piazzi, Francesca Pizzagalli Design degli oggetti luminosi e intervento scenico: Bianca Peruzzi Costruzione degli oggetti luminosi: Luca Comelli Manager: Camilla Ferrazzi Produzione: VAN Associazione Culturale, Piccolo Teatro di Milano supporto: DanceBase Yokohama (JP)