Vocazione all'Asimmetria

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Secondo Lèvinas, si esce dall’anonimato attraverso l’incontro con l’Altro; il nostro rapporto col mondo, prima ancora di essere rapporto con le cose, è rapporto con l’Altro, un’alterità di cui non possiamo mai avere conoscenza certa, che sempre ci sfugge. L’Altro si manifesta come Volto: non semplicemente come forma plastica, ma anche come possibilità di innesco per una determinata e specifica modalità relazionale; il volto dell’altro si può rivelare come presenza che attualizza, nell’incontro, una possibilità tra le tante possibili in termini di identità e di ruolo. Dalla riflessione intorno a quest'idea di alterità, dalla tensione e dall'impossibilità di sottrarsi all'Altro nasce Vocazione all’Asimmetria: n duo, creato e interpretato con Andrea Costanzo Martini, che si rivela cautamente, in un alternarsi di assoli e momenti insieme, di tempi per mostrarsi e di tempi per incontrarsi, di scoperta di quello che divide e di ricerca di quello che unisce e forma un Noi possibile.

progetto di Francesca Foscarini
creato e interpretato da Francesca Foscarini e Andrea Costanzo Martini
disegno luci e cura della tecnica: Luca Serafini
musiche originali: Andrea Cera
accompagnamento alla ricerca: Chiara Bortoli
produzione: VAN
coproduzione: 3 Bis F Lieu d’Arts Contemporains,
CSC/Centro per la Scena Contemporanea, Fondazione
Fabbrica Europa, La Briqueterie, Les Brigittines, MASDANZA,
Uovo e Next Laboratorio per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo – Edizione 2015,
Tanzhaus Zürich, TripSpace Projects London
con il sostegno di: Istituto Italiano di Cultura di Madrid,
Istituto Italiano di Cultura di Londra, Yasmeen Godder Studio Jaffa, MiBACT

 

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