Dates


Jul
17
8:30 PM20:30

MARCO D'AGOTIN // AVALANCHE

AVALANCHE, la nuova creazione di Marco D'Agostin, è al Kilowatt Festival il 17 luglio.

AVALANCHE

di Marco D’Agostin
con Marco D’Agostin, Teresa Silva
suono Pablo Esbert Lilienfeld
luci Abigail Fowler
vocal coach Melanie Pappenheim
coaching Marta Ciappina
consulenza Chiara Bersani, Tabea Martin
direzione tecnica Paolo Tizianel
cura e promozione Marco Villari
coproduzione Rencontres Choréographiques de Sein-Saint-Denis, VAN, Marche Teatro, CCN de Nantes
con il supporto di O Espaco do Tempo, Centrale Fies, PACT Zollverein, Tanzhaus Zurich, Sala Hiroshima, ResiDance XL

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Jul
14
9:00 PM21:00

DAVIDE VALROSSO // BIOGRAFIA DI UN CORPO

Debutta in PRIMA ASSOLUTA al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro nell'ambito del Festival Kilowatt, il nuovo solo di Davide Valrosso, BIOGRAFIA DI UN CORPO.

coreografia e interpretazione Davide Valrosso
produzione Capo Trave/Kilowatt, VAN, Fondazione Teatro Comunale di Vicenza
co-prodotto nell’ambito del progetto europeo Be SpectACTive!, sostenuto da CapoTrave/Kilowatt, Tanec Praha, Teatrul National Radu Stanca Sibiu, Bakelit Multi Art Center Budapest, Domino Zagreb, York Theatre Royal, Lift London.
si ringraziano per il supporto CSC – Bassano del Grappa, Cid – Rovereto, Virgilio Sieni Centro di Produzione sui linguaggi del corpo e della danza – Firenze

Un nudo isolato che contiene la propria ombra in un percorso che scandisce l’essenza e narra, tramite se stesso, tutte le biografie possibili. Reimparare a camminare, respirare e sussurrare diventano il campo di un confronto sensibile con lo sguardo dello spettatore, aiutati dalla luce, forza dinamica vitale che incontra l’occhio e lo guida.

 

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Jul
14
7:30 PM19:30

FRANCESCA FOSCARINI // GOOD LACK

GOOD LACK, il trittico di soli di Francesca Foscarini sarà presentato ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce.

Progetto / project Francesca Foscarini
Video installazione / video installation Fiorenzo Zancan
Cura della tecnica / technical care Luca Serafini
Accompagnamento alla ricerca / research advisor Ginelle Chagnon e Cosimo Lopalco

Produzione / production VAN Con il sostegno di / with the support of Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa (I); Centro Jobel Residenza Teatrale (I); MiBACT

Alcuni materiali per questo lavoro sono stati sviluppati all'interno del progetto Dyptique promosso da / Some material for this work was developed through the project Dyptique supported by Circuit-Est Centre Chorègraphique di Montreal (QC) e Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa (I)

 

Good Lack è un trittico di soli e si compone di Back Pack, John Tube e Let's Sky, tre quadri indipendenti ma legati tra loro. Il tema dell'assenza, da cui trae spunto il titolo, giocando con l'ambiguità di senso (buona fortuna/buona mancanza o assenza), traccia un percorso, un filo conduttore, un ponte tra questi tre diversi territori. In Back Pack, lo zaino, come il guscio di una tartaruga, nasconde, offre protezione, pesa, contiene un'abbondanza variopinta di oggetti che modificano, determinano il farsi e il disfarsi dell'immagine del corpo sulla scena che in John Tube poi lascia spazio ad un tubo nero di plastica, alto centosettanta centimetri. "John" con il suo silenzio e immobilità totemica diventa elemento catalizzatore di significati e di luoghi immaginari che si dissolvono subito dopo con l'irrompere nello spazio del gesto ripetitivo di Let's Sky dove scatole di cartone racchiudono un corpo che sembra non aver più parvenze reali.

 

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Jul
1
12:40 PM12:40

DAVIDE VALROSSO // COSMOPOLITAN BEAUTY

A Saragozza, ospite del festival Trayectos · Festival Internacional de Danza Contemporánea, Davide Valrosso presenta il suo solo COSMOPOLITAN BEAUTY.

Una performance capace di mutare costantemente, dove i gesti appaiono come appunti di viaggio scritti disorganicamente. Dove la bellezza appare come il frutto di una conquista, di uno spostamento di un viaggio dell’uomo verso un luogo indefinito. Cosmopolitan Beauty è il regno delle cose perdute che hanno lasciato una loro traccia nell’esperienza del corpo. È il frutto di un viaggio, un luogo contraddittorio dove si fa esperienza della fragilità delle cose, ma anche della loro forza. È un isola che si richiude in se stessa, ma che resta aperta al luogo che la contiene.

Coreografia e danza di e con Davide Valrosso

Produzione Cango – Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza

Con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese

Musiche di Greg Haines – Komarovo

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Jun
29
7:00 PM19:00

DAVIDE VALROSSO // BIOGRAFIA DI UN CORPO

La nuova creazione di Davide Valrosso, realizzata nell'ambito del progetto Be Spectactive, promosso in Italia da Kilowatt Festival, andrà in scena a Zagabria alDomino Zagreb per Domino Zagreb.

CONCEPT E DANZA DI DAVIDE VALROSSO

Musiche originali di Michele Rabbia

Produzione: Capo Trave/Kilowatt , VAN e Fondazione Teatro Comunale di Vicenza
Co-prodotto nell’ambito del progetto europero Be SpectACTive! Sostenuto da CapoTrave/Kilowatt, Tanec Praha, Teatrul National Radu Stanca Sibiu, Bakelit Multi Art Center Budapest, Domino Zagreb, York Theatre Royal, Lift London.

Con il supporto Residenziale: CSC,Bassano del Grappa -Cid, Rovereto – Cango, Firenze

L’interprete è costantemente impegnato in un processo di scansione delle conoscenze tramite l’azzeramento e la riacquisizione in tempo reale delle proprie capacità motorie, che invitano a speculare sulle condizioni della visione fino a manipolare l’immagine ai limiti dell’immaterialità. La dilazione del gesto è resa attraverso un rallentamento estremo dell’esecuzione, fino ad una mutazione della struttura posturale. Il lavoro sul dettaglio è volto a evocare una creatura informe che cresce alla scoperta di se stessa e delle varie tipologie umane,la visione quasi mitologica che ne deriva passa attraverso un sapere del corpo fatto di micromovimenti che dilatano l’attenzione e si potenziano in un crescendo incessante. Il corpo spoglio è simbolo di pienezza, un nudo isolato che contiene la propria ombra in un percorso che scandisce l’essenza e narra tramite se stesso tutte le biografie possibili.

Lo spazio della danza diventa un universo abitato da presenze solamente suggerite, lontano da postulati di controllo totale sull’azione coreografica, in cui il corpo riscopre se stesso continuamente, reimpara a camminare, respirare, sussurrare e diventa il campo di un confronto sensibile con lo sguardo dello spettatore.

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Jun
27
to Jun 28

FRANCESCA FOSCARINI // ANIMALE // WORLD PREMIERE

In due serate debutta il solo creato da Francesca Foscarini con Romain Guion: si tratta di due serate dedicate a Foscarini, che presenta contestualmente VOCAZIONE ALL'ASIMMETRIA. 

Animale prima assoluta (2018, 40’)
progetto e coreografia di Francesca Foscarini
creato con Romain Guion, Cosimo Lopalco
interprete Romain Guion
drammaturgia Cosimo Lopalco
luci e cura della tecnica Luca Serafini
musiche originali Andrea Cera
voci Miki Seltzer in Genesi 2 (19-20), Bela Lugosi in Bride of the Monster by Ed Wood
suoni Seals by Martin Clarke, Summer Sunset by Eckhard Kuchenbecker, Tikal Down by Andreas Bick
video Licorne by Maider Fortune
costumi Giuseppe Parisotto
ringraziamenti a Chiara Bortoli, Alfonso Cariolato, Rocco Giansante, Andrea Santini, Perrine Villemur, Fiorenzo Zancan
produzione VAN Ente sostenuto dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo
coproduzione La Biennale di Venezia
con il sostegno di CSC Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa, Tanzhaus Zürich, Istituto Italiano di Cultura Parigi, Teatro Stabile del Veneto

Dopo lo spettacolo seguirà una conversazione con la coreografa, a cura di Elisa Guzzo Vaccarino.

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Jun
24
9:00 PM21:00

ANDREA COSTANZO MARTINI // OCCHIO DI BUE

Per INTEATRO FESTIVAL 40, realizzato a Polverigi da Marche Teatro, ANDREA COSTANZO MARTINI presenta WHAT HAPPENED IN TORINO e OCCHIO DI BUE.

Con uno sguardo critico e attento alle televendite televisive, il testo che accompagna la danza del pluripremiato e ironico What happened in Torino è una libera traduzione dell’icona delle televendite Vanna Marchi, controversa figura degli anni ’90 famosa per i metodi di vendita non convenzionali e dal carattere assai esuberante. What happened in Torino è una sorta di sfida coreografica che permette al corpo del danzatore di rivelarsi in tutta la sua eccentrica e stravagante unicità piuttosto che guidarlo in percorsi conosciuti e prestabiliti senza però sacrificare il piacere della composizione, dell’esecuzione esatta e delle fredde decisioni prese dopo aver osservato il materiale. Il risultato è un viaggio attraverso l’espressione fisica e gli stati mentali in una continua lotta tra l’ambizione di essere osservato e l’angoscia dell’essere puro oggetto-merce, tra il desiderio di movimento e il senso di prigionia causato dallo sguardo altrui, tra l’essere animale o gioiello. Un po’ come avveniva e accade tuttora nelle televendite televisive.

Il solo Occhio di Bue tratta delle complesse relazioni di potere che si instaurano, durante uno spettacolo, tra un danzatore, un coreografo e il pubblico. Creato originariamente nel 2016, appositamente per l’antico teatrino reale di Agliè (Piemonte), il lavoro è stato successivamente adattato a spazi più tradizionali, dopo il debutto al Festival “Teatro a Corte”.
Quando un danzatore è sul palco, a chi obbedisce? Al coreografo o alla propria logica e istinto? E quando il creatore e l’interprete sono la stessa persona, quale dei due prevale?
Con uno sguardo ironico e leggero, Martini mette in discussione il suo ruolo e la sua posizione nel mondo della danza.

coreografia, performance: Andrea Costanzo Martini
paesaggio musicale: Andrea Costanzo Martini
musica: Arvo Part, Moondog, Andrea Costanzo Martini
luci: Yoav Barel

 

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Jun
23
7:30 PM19:30

MARCO D'AGOSTIN // AVALANCHE // ITALIAN PREMIERE

Il debutto italiano della nuova creazione di Marco D'Agostin con Teresa Silva, a Polverigi, inTeatro Festival.

In Avalanche i due esseri umani protagonisti vengono osservati da un occhio ciclopico come antiche polveri conservate in un blocco di ghiaccio. Sono Atlanti che camminano all’alba di un nuovo pianeta, dopo essersi caricati sulle spalle la loro millenaria tristezza. Tutto quello che non è sopravvissuto agisce, invisibile, su tutto ciò che invece è rimasto e che viene rievocato come regola, collezione, elenco di possibilità. La danza si pone in una costante tensione verso l’infinito dell’enumerazione, alla ricerca accanita di un esito, di una risoluzione, interrogando la questione del limite e dunque, in ultima istanza, della fine. 

Gli occhi socchiusi, come a proteggere lo sguardo dalla luce accecante di un colore mai visto, afferrano l’abbaglio di un’estrema possibilità: una terra di sabbia e semi sulla quale qualcuno imparerà nuovamente a muoversi, dopo che anche l’ultimo archivio sarà andato distrutto.

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Jun
22
9:30 PM21:30

DAVIDE VALROSSO // COSMOPOLITAN BEAUTY

A Bilbao, e più precisamente a La Fundiciòn, per LEKUZ LEKU, Davide Valrosso presenta il suo solo COSMOPOLITAN BEAUTY.

Una performance capace di mutare costantemente, dove i gesti appaiono come appunti di viaggio scritti disorganicamente. Dove la bellezza appare come il frutto di una conquista, di uno spostamento di un viaggio dell’uomo verso un luogo indefinito. Cosmopolitan Beauty è il regno delle cose perdute che hanno lasciato una loro traccia nell’esperienza del corpo. È il frutto di un viaggio, un luogo contraddittorio dove si fa esperienza della fragilità delle cose, ma anche della loro forza. È un isola che si richiude in se stessa, ma che resta aperta al luogo che la contiene.

Coreografia e danza di e con Davide Valrosso

Produzione Cango – Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza

Con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese

Musiche di Greg Haines – Komarovo

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Jun
7
5:30 PM17:30

CAMILLA MONGA // PER TONOS (solo version) //

All'ANGELO MAI di Roma, nell'ambito di TROPICI, direzione di Michele Di Stefano, Camilla Monga presenta PER TONOS (solo version), con la musica di LSKA.

La coreografia interpreta il fenomeno degli Strani Anelli descritto da D. Hofstadter come una linea di congiunzione che unisce le geometrie del grafico olandese M.C. Escher ai canoni virtuosissimi di J. S. Bach. “ Il fenomeno dello Strano Anello consiste nel fatto di ritrovarsi inaspettatamente, salendo e scendendo lungo i gradini di qualche sistema gerarchico, al punto di partenza (...)” Una coreografia concepita come un labirinto senza via d'uscita, dove qualsiasi cambiamento o evoluzione riconduce sempre al punto di partenza e il corpo, dopo aver esplorato un infinità di possibilità, sembra essere imprigionato in un eterno presente.

credits:

Di e con Camilla Monga

Live Music LSKA

coproduzione VAN / wp zimmer Antwerpen

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Jun
5
to Jun 6

MARCO D'AGOSTIN // AVALANCHE // WORLD PREMIERE

Il tanto atteso debutto mondiale della nuova creazione di Marco D'Agostin con Teresa Silva, coprodotto dai RENCONTRES CHORÉGRAPHIQUES INTERNATIONALES DE SEINE-SAINT-DENIS e presentato nell'ambito dell'omonimo festival, a Parigi al Théâtre Berthelot.

In Avalanche i due esseri umani protagonisti vengono osservati da un occhio ciclopico come antiche polveri conservate in un blocco di ghiaccio. Sono Atlanti che camminano all’alba di un nuovo pianeta, dopo essersi caricati sulle spalle la loro millenaria tristezza. Tutto quello che non è sopravvissuto agisce, invisibile, su tutto ciò che invece è rimasto e che viene rievocato come regola, collezione, elenco di possibilità. La danza si pone in una costante tensione verso l’infinito dell’enumerazione, alla ricerca accanita di un esito, di una risoluzione, interrogando la questione del limite e dunque, in ultima istanza, della fine. 

Gli occhi socchiusi, come a proteggere lo sguardo dalla luce accecante di un colore mai visto, afferrano l’abbaglio di un’estrema possibilità: una terra di sabbia e semi sulla quale qualcuno imparerà nuovamente a muoversi, dopo che anche l’ultimo archivio sarà andato distrutto.

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May
31
to Jun 2

STUDIO ANATOMICO SULLA MEMORIA // DAVIDE VALROSSO

  • PARC Ex Scuderie Cascine (map)
  • Google Calendar ICS

Studio anatomico sulla memoria nasce come studio appositamente creato per gli spazi delle ex Scuderie Granducali di Firenze, sintetizzando la ricerca degli ultimi anni di Davide Valrosso.
L’idea di corpo come archivio, incubatore di esperienze che si espone e si dichiara nudo, senza alcun postulato di controllo sull’azione scenica.
Qui la luce funge come amplifcatore ed elemento di scansione guidando lo sguardo dello spettatore verso la creazione di paesaggi anatomici.
Il mondo sonoro e quello delle vibrazioni in grado di amplifcare la dimensione ipnotica del lavoro.

di e con Davide Valrosso
musica: 528 hz / your positiv Vibration
produzione: VAN

A Fabbrica Europa nell'ambito di platform A35 si articola nel nuovo spazio di Fabbrica Europa, PARC ex Scuderie Granducali alle Cascine di Firenze, un luogo con una forte carica non convenzionale.
Alla base del progetto l’idea di ricercare nel territorio nazionale, e non solo, giovani coreografi la cui ricerca mostra nuovi processi creativi, ma anche la società in mutamento che in essi necessariamente si rispecchia.

 

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May
31
8:30 PM20:30

MARCO D'AGOSTIN // AVALANCHE / SHARING

A Barcellona, Sala Hiroshima, ultimo sharing a porte aperte del nuovo lavoro di Marco D'Agostin, che debutterà il 5 giugno a Parigi, al Festival Rencontres Internationales de Seine Saint Denis.

concept, choreography Marco D’Agostin

performed by Marco D’Agostin, Teresa Silva

sound Pablo Esbert Lilienfeld

lights Abigail Fowler

vocal coach Melanie Pappenheim

movement coach Marta Ciappina

technical direction Paolo Tizianel

care, promotion Marco Villari

coproduced by Rencontres Choréographiques de Sein-Saint-Denis, VAN, Marche Teatro, CCN de Nantes

supported by O Espaco do Tempo, Centrale Fies, PACT Zollverein, CSC/OperaEstate Festival, Tanzhaus Zurich, Sala Hiroshima, ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche (azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino)

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May
26
9:15 PM21:15

TROP // ANDREA COSTANZO MARTINI

Nell'ambito di IPERCORPO

Coreografia e danza: Andrea Costanzo Martini
Original light design e video: Yoav Barel
Costumi: Nir Benita
Musica: Andrea Martini, Natacha Atlas, Marty Robbins
Attore nel video: Mami Shimazaki
Coprodotto e sostenuto da: Pavillon Noir, Aix-en-Provence / Zurich Tanzhaus / MAAT festival Lublin / Suzan Dellal Center / Centrum Kultury w Lublinie / Tmuna Theater Tel Aviv / Hateiva Theater

Che cosa tiene in equilibrio le relazioni che una performance riesce a creare tra l’artista, il pubblico e il mondo esterno? Che cosa condiziona o influenza l’azione performativa? TROP attraversa con raffinatezza e ironia la foresta di simboli, messaggi, linguaggi e immagini del mondo contemporaneo e lascia a misurarsi con questo flusso mediatico il corpo dell’artista, solo, alla presenza dello sguardo dello spettatore. Immagini video irrompono nello spazio, creano ritmi nuovi e poi scompaiono per lasciare il campo al corpo e ad una gestualità originale che è la cifra stilistica di questo giovane artista italiano che vive a Tel Aviv. Formatosi a livello internazionale con alcune delle migliori compagnie del contemporaneo, dalla Batsheva Company al Cullberg Ballet, Martini conduce un rigoroso e innovativo percorso coreografico che fa di lui uno dei giovani talenti da non perdere.

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May
23
7:00 PM19:00

EVERYTHING IS OK // MARCO D'AGOSTIN

Nell'ambito del festival Chantiers d'Europe, Théatre de la Ville, Paris

Premio Teatro Libero Palermo al BE Festival 2017 di Birmingham

Un esperimento sulla stanchezza del guardare. Da una parte, il performer che ritrasmette una catena ininterrotta di movimenti, segni e posture provenienti dal territorio dell’intrattenimento. È una danza efficiente nell’articolazione anatomica, che espone un corpo fragile. Dall’altra parte il pubblico, bombardato d’immagini di cui vuole testare il limite di sazietà. Su questo terreno s’innesta la possibilità di un’apertura del paesaggio, di un’espansione lenta dello sguardo, pronto ad accogliere ciò che finora è stato invisibile: le genti, gli animali, i pianeti; fossili che lasciano un ultimo compito a questo gruppo di occhi: cosa ci resta ancora da guardare?

An experiment on the tiredness of looking. On one side the performer and on the opposite side the audience, bombarded with images and the deep question: what is left to watch?

di e con Marco D’Agostin – suono LSKA – disegno luci Rocco Giansante – movement coach Marta Ciappina – consulenza drammaturgica Kristin De Groot – direzione tecnica Paolo Tizianel – foto e video Alice Brazzit – coproduzione VAN, CSC/Operaestate Festival Veneto & Dansateliers – con il supporto di inTeatro, Kilowatt Festival, D.ID Dance Identity, C.L.A.P.Spettacolo dal vivo, Teatro Fondamenta Nuove

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May
19
9:00 PM21:00

EVERYTHING IS OK // MARCO D'AGOSTIN

Premio Teatro Libero Palermo al BE Festival 2017 di Birmingham

Un esperimento sulla stanchezza del guardare. Da una parte, il performer che ritrasmette una catena ininterrotta di movimenti, segni e posture provenienti dal territorio dell’intrattenimento. È una danza efficiente nell’articolazione anatomica, che espone un corpo fragile. Dall’altra parte il pubblico, bombardato d’immagini di cui vuole testare il limite di sazietà. Su questo terreno s’innesta la possibilità di un’apertura del paesaggio, di un’espansione lenta dello sguardo, pronto ad accogliere ciò che finora è stato invisibile: le genti, gli animali, i pianeti; fossili che lasciano un ultimo compito a questo gruppo di occhi: cosa ci resta ancora da guardare?

An experiment on the tiredness of looking. On one side the performer and on the opposite side the audience, bombarded with images and the deep question: what is left to watch?

di e con Marco D’Agostin – suono LSKA – disegno luci Rocco Giansante – movement coach Marta Ciappina – consulenza drammaturgica Kristin De Groot – direzione tecnica Paolo Tizianel – foto e video Alice Brazzit – coproduzione VAN, CSC/Operaestate Festival Veneto & Dansateliers – con il supporto di inTeatro, Kilowatt Festival, D.ID Dance Identity, C.L.A.P.Spettacolo dal vivo, Teatro Fondamenta Nuove

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May
12
to May 13

L'Après midi d'un Faune (Resilienza) // GIORGIA NARDIN

  • Teatro Vittorio Emanuele (map)
  • Google Calendar ICS

Coreografia: Giorgia Nardin
Collaborazione alla Drammaturgia: Gaia Clotilde Chernetich
Luci: Emanuele De Maria
Costumi: Daniela Iaffei
Musica: Prélude à L’après-midi d’un faune – Claude Debussy
(esecuzione di Doriot Anthony Dwyer, Boston Symphony Orchestra & Michael Tilson Thomas)
Co-produzione: Associazione Culturale VAN
Interpreti: Francesco Saverio Cavaliere, Monika Lepisto, Fabio Novembrini, Luca Pannacci, Valentina Pierini, Eleonora Pifferi, Roberta Racis, Raffaele Scicchitano.

Manda messaggi senza farsi vedere, la sua presenza è mutevole, cangiante. Il fauno guarda e si lascia guardare.
Il fauno è una presenza militante, è un organismo resistente e vitale che fluisce nello spazio della scena evidenziando la continuità tra il dentro e il fuori così come quella tra interiorità e esteriorità, tra realtà e immaginazione.
Il corpo danzante del fauno è in costante ascolto, è una zona attiva, pulsante, è materia capace di generare meraviglia. Umile, vulnerabile e allo stesso tempo potente, il corpo mantiene una densità specifica che si esprime nel virtuosismo più prezioso: quello della presenza. L’attesa, la caduta, il fremito, la propulsione e la sospensione sono le parole chiave di un vocabolario di movimento che non distingue tra micro e macro strutture gestuali: la forza della figura danzante nasce da un disegno di dettagli e di tessuti connettivi, ossa e muscoli per i quali linearità, distensione e contorsione partecipano in egual misura.
Resiliente, silenzioso, a tratti vocale: quello del fauno è un concetto sonoro che attraversa lo spazio.
Dalla storia della danza al presente, il fauno ci raggiunge nel XXI secolo come una forma complessa, una Gestalt per certi aspetti barocca. Nella sua presenza è possibile osservare una condensazione di significati e forme che è l’origine del contemporaneo in danza.
Dissolvendosi nella musica di Debussy, paesaggio sonoro di disarmante bellezza, il fauno espone la propria vocalità e il proprio tempo interiore disseminato di desideri per i quali non sussiste nessuna distinzione tra sacro e profano.

(Gaia Clotilde Chernetich)

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May
11
8:45 PM20:45

GUT GIFT // FRANCESCA FOSCARINI

coreografia di Yasmeen Godder
creato ed interpretato Francesca Foscarini
drammaturgia di Itzik Giuli

Dopo aver vinto il Premio Equilibrio Roma 2013 come miglior interprete, Francesca Foscarini ha invitato Yasmeen Godder a ideare per lei un assolo. Godder ha deciso di partire da una sequenza prestabilita di processi fisici e interpretativi che non prendevano necessariamente spunto dal corpo e dalla psiche di Francesca e di usare quest’appendice per svelare alcuni lati della sua personalità di interprete. Nella ricerca di un processo personale la coreografia, utilizzando un linguaggio appreso, gioca a svestire un personaggio socialmente consapevole per metterne a nudo gli impulsi istintivi animali e primitivi. Queste due forze trainanti interne all’opera ci beffano, giocando con la nostra percezione di ciò che è autentico e vero della ricerca. Il processo di tirare fuori dal corpo della danzatrice la sua controparte animale sarà un mezzo per arrivare a un altro livello di coscienza? O è invece una semplice indagine fisica che mira a creare un particolare effetto sul pubblico? In che modo lo sguardo del pubblico esalta, alimenta, blocca o incoraggia i vari spostamenti e cambiamenti del suo corpo e della sua psiche? E in che modo la poesia di questa particolare interpretazione mette a nudo una visione degli stereotipi femminili, dalla donna ipersensibile ed emotiva alla donna primitiva e viscerale?

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May
5
9:00 PM21:00

MOTORI DI RICERCA // ANDREA COSTANZO MARTINI

BTT - BALLETTO TEATRO DI TORINO STAGIONE 2017/2018

SERATA MOTORI DI RICERCA

UN PROGETTO DI CHIARA CASTELLAZZI

Percorsi d’artisti fra coreografia e arti visive

Andrea Costanzo Martini, coreografo
Cindy Sechet, artista diplomata ISAC

Nato cinque anni fa per la Stagione di Danza del Balletto Teatro di Torino, Motori di Ricerca è un progetto di sconfinamento fra le arti che va nella direzione di aprire la Lavanderia a luogo di riflessione artistica interdisciplinare, secondo la vocazione multifunzionale di questo spazio. A un coreografo e a un artista visivo selezionati viene offerta un’opportunità di confronto e crescita per dare propulsione ai motori che muovono la ricerca creativa.
Da due percorsi artistici, due periodi di residenza mirata, un momento di apertura e discussione e una performance condivisa.

Motori di Ricerca si è aperto alla dimensione internazionale e da quest’anno si vale della fattiva collaborazione di Charleroi Danse, unico Centro Coreografico della Fédération Wallonie – Bruxelles, che ospita la prima tranche di residenza, e dell’ISAC (Insitut Supérieur des Arts et des Chorégraphies), Istituto dell’Academie Royale des Beaux Arts di Bruxelles.

In collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, Charleroi Danse,   l’ISAC / Bruxelles e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che ospiterà la seconda presentazione pubblica della performance.

 

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May
4
8:30 PM20:30

QUARTETTO PER OGGETTI // CAMILLA MONGA

A Parma dal 1° al 6 maggio torna, dopo l’edizione d’esordio dello scorso anno, May Days – Incontro con la danza d’autore, un progetto che vede due teatri di Parma, il Teatro delle Briciole e Europa Teatri, impegnarsi congiuntamente nella promozione della giovane danza contemporanea, nel segno preciso di una forte attenzione a integrare i due momenti: della fruizione e della riflessione, della visione e della formazione.

Il progetto si pone anche l’obiettivo di allargare il raggio della relazione tra artisti, danzatori e pubblico e di favorire una più efficace e profonda relazione con gli spettatori. May Days si inserisce nella comune appartenenza dei due teatri parmigiani ad “Anticorpi”, la rete emiliano romagnola impegnata da vent’anni nella valorizzazione della giovane danza d’autore, e alla sua estensione nazionale “Anticorpi XL”.

GLI APPUNTAMENTI AL TEATRO AL PARCO

Il programma di May Days al Teatro al Parco propone l’incontro con alcune direzioni della ricerca coreografica contemporanea. In due diverse serate vengono presentati quattro spettacoli, due per volta, in cui il primo ha durata più breve del secondo, e al termine dei quali si svolge un incontro condotto dalla studiosa di danza Gaia Clotilde Chernetich.

Il 4 maggio alle 20.30 Camilla Monga in «Quartetto per oggetti», coproduzione P.A.R.T.S. Academy Bruxelles – VAN Associazione Culturale – Biennale di Venezia, rielabora l’idea compositiva di «Ionisation», opera per tredici percussionisti del compositore Edgar Varèse (1883-1965), mediante l’utilizzo di tredici oggetti d’uso comune, come un imbuto blu, un mattarello, un campanello azzurro, una ruota, uno sturalavandini. In continuo dialogo tra loro e con i quattro interpreti, questi oggetti determinano azioni e traiettorie imprevedibili che servono come base a una visione parossistica che raggiunge un caos illusorio e una logica surreale. 

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May
4
12:30 PM12:30

AVALANCHE // sharing // MARCO D'AGOSTIN

concept, choreography

Marco D’Agostin

performed by

Marco D’Agostin, Teresa Silva

sound

Pablo Esbert Lilienfeld

lights

Abigail Fowler

vocal coach

Melanie Pappenheim

movement coach

Marta Ciappina

technical direction

Paolo Tizianel

care, promotion

Marco Villari

coproduced by

Rencontres Choréographiques de Sein-Saint-Denis, VAN, Marche Teatro, CCN de Nantes

supported by

O Espaco do Tempo, Centrale Fies, PACT Zollverein, CSC/OperaEstate Festival, Tanzhaus Zurich, Sala Hiroshima, ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche (azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino)

“Noi non siamo stati i primi a vedere la polvere dell’Asia Minore d’estate, le sue pietre roventi, le isole profumate di sale e di aromi, il cielo e il mare di un azzurro implacabile. Tutto è già stato provato e sperimentato mille volte, ma spesso senza essere detto, oppure le parole che lo dicevano sono andate disperse o, se sono rimaste, esse sono inintellegibili e non ci commuovono più. Come nuvole nel cielo vuoto, noi ci formiamo e ci disperiamo su quel fondo di oblio” (M. Yourcenar, Archivi del nord).

In Avalanche i due esseri umani protagonisti vengono osservati da un occhio ciclopico come antiche polveri conservate in un blocco di ghiaccio. Sono Atlanti che camminano all’alba di un nuovo pianeta, dopo essersi caricati sulle spalle la loro millenaria tristezza. Tutto quello che non è sopravvissuto agisce, invisibile, su tutto ciò che invece è rimasto e che viene rievocato come regola, collezione, elenco di possibilità. La danza si pone in una costante tensione verso l’infinito dell’enumerazione, alla ricerca accanita di un esito, di una risoluzione, interrogando la questione del limite e dunque, in ultima istanza, della fine. 

Gli occhi socchiusi, come a proteggere lo sguardo dalla luce accecante di un colore mai visto, afferrano l’abbaglio di un’estrema possibilità: una terra di sabbia e semi sulla quale qualcuno imparerà nuovamente a muoversi, dopo che anche l’ultimo archivio sarà andato distrutto.

 

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Apr
28
9:00 AM09:00

EVERYTHING IS OK // MARCO D'AGOSTIN

EVERYTHING IS OK

un progetto di e con Marco D'Agostin / suono LSKA / disegno luci Rocco Giansante / movement coach Marta Ciappina / consulenza drammaturgica Kristin De Groot

concept, coreografia e danza MARCO D’AGOSTIN

Everything is ok si pone come un esperimento sulla stanchezza del guardare. Teatro Pubblico Pugliese lo presenta a Bari, al Teatro Kismet OperA, nell'ambito di DAB Danza a Bari, e in occasione della Festa della Danza.
 

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Apr
27
6:00 AM06:00

AVALANCHE // SHARING

In attesa del debutto a Parigi, al Festival RENCONTRES CHORÉGRAPHIQUES INTERNATIONALES DE SEINE-SAINT-DENIS, Marco D'Agostin è in residenza a Tanzhaus Zürich. Il 27 aprile sarà possibile assistere a uno sharing del lavoro.

AVALANCHE

concept, choreography

Marco D’Agostin

performed by

Marco D’Agostin, Teresa Silva

sound

Pablo Esbert Lilienfeld

lights

Abigail Fowler

vocal coach

Melanie Pappenheim

movement coach

Marta Ciappina

advice

Chiara Bersani, Tabea Martin

technical direction

Paolo Tizianel

care, promotion

Marco Villari

coproduced by

Rencontres Choréographiques de Sein-Saint-Denis, VAN, Marche Teatro, CCN de Nantes

supported by

O Espaco do Tempo, Centrale Fies, PACT Zollverein, CSC/OperaEstate Festival, Tanzhaus Zurich, Sala Hiroshima, ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche (azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino)

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Apr
15
9:00 PM21:00

AVALANCHE // sharing

In attesa del debutto a Parigi, al Festival RENCONTRES CHORÉGRAPHIQUES INTERNATIONALES DE SEINE-SAINT-DENIS, Marco D'Agostin è in residenza al Garage Nardini di Bassano del Grappa, ospite del CSC. Il 15 aprile sarà possibile assistere a una preview del lavoro.

AVALANCHE

concept, choreography

Marco D’Agostin

performed by

Marco D’Agostin, Teresa Silva

sound

Pablo Esbert Lilienfeld

lights

Abigail Fowler

vocal coach

Melanie Pappenheim

movement coach

Marta Ciappina

advice

Chiara Bersani, Tabea Martin

technical direction

Paolo Tizianel

care, promotion

Marco Villari

coproduced by

Rencontres Choréographiques de Sein-Saint-Denis, VAN, Marche Teatro, CCN de Nantes

supported by

O Espaco do Tempo, Centrale Fies, PACT Zollverein, CSC/OperaEstate Festival, Tanzhaus Zurich, Sala Hiroshima, ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche (azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino)

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Mar
28
9:00 PM21:00

COSMOPOLITAN BEAUTY // DAVIDE VALROSSO

La rassegna TeatrOltre propone il 28 marzo 2018 al Teatro Sperimentale di Pesaro, una serata Anticorpi Explò con tre performances promosse dal Network Anticorpi XL, prima rete nazionale indipendente per la promozione della danza d’autore. Nella serata sul palcoscenico si succederanno tre autori con altrettante coreografie: Matteo Marfoglia con CrosswordOlimpia Fortuni con Fray e Davide Valrosso con Cosmpolitan Beauty.

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Mar
27
9:00 PM21:00

SCARABEO // ANDREA COSTANZO MARTINI

Scarabeo come il simbolo, per gli antichi Egizi, del ciclo celeste di rinascita e rigenerazione, ma anche come il gioco da tavola, dove le stesse lettere sono usate varie volte per formare parole diverse; questi sono i due riferimenti che come poli magnetici,  orientano questo lavoro. Una coreografia dove l’esperienza della carne, della pelle e delle ossa, lo sforzo, la fatica e lo sguardo del pubblico sono gli elementi che mantengono desti i due danzatori e li portano a trasformarsi in qualcosa di nuovo. In programma al Teatro Toselli di Cuneo per Fondazione Piemonte dal Vivo, lo spettacolo selezionato dal network Aerowaves per il 2018.

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Mar
20
9:00 PM21:00

COSMOPOLITAN BEAUTY // DAVIDE VALROSSO

Doppio appuntamento coreografico che affianca il rigore della danza di Claudia Caldarano all’inventiva performativa di Davide Valrosso a Padova, presso il Ridotto del Teatro Nazionale nell'ambito di EVOLUZIONI LIGHT, una nuova proposta del Teatro Stabile pensata per gli spazi più raccolti del Ridotto e del Foyer del Verdi, un’occasione per ospitare progetti più intimi, che richiedono un rapporto di maggiore prossimità con gli spettatori, e per presentare al pubblico alcuni giovani ed emergenti artisti della nuova scena coreografica italiana, tra i più originali e innovativi.

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